Table ronde agriculture bio SIMA 2019

AGRICOLTURA BIOLOGICA: COME E PERCHÉ CONVERTIRSI ALL'AGRICOLTURA BIOLOGICA?

Martedì 26 febbraio, dalle ore 10.30 alle ore 12.30. Padiglione 3 - mezzanino. Proposta da AXEMA e SIMA, organizzata con il sostegno di l'Agence Bio (Agenzia francese per lo sviluppo e la promozione dell'agricoltura biologica), in collaborazione con Biofil.

Spinti dal crescente consumo di prodotti biologici, la crescita e il dinamismo dell'agricoltura biologica sono in costante aumento.
Il "biologico" rimane il principale fattore di crescita per il settore alimentare.
Oggi, infatti, l'85% dei cittadini ritiene importante sviluppare l'agricoltura biologica. Le ragioni di questo entusiasmo sono molteplici: il 91% ritiene che contribuisca a preservare l'ambiente, l'89% che faccia bene alla salute e il 75% che l'agricoltura biologica sia una fonte di occupazione.

Il bio in breve

L'agricoltura biologica è un metodo di produzione e trasformazione che rispetta l'ambiente, il benessere animale e la biodiversità e fornisce soluzioni ai cambiamenti climatici.

Gli alimenti biologici sono prodotti a partire da ingredienti coltivati senza sostanze chimiche di sintesi e senza OGM (organismi geneticamente modificati). Non contengono esaltatori di sapidità, coloranti o aromi chimici di sintesi. L'uso di additivi è fortemente limitato.

L'allevamento biologico si basa sul rispetto del benessere animale. Gli animali dispongono obbligatoriamente di un accesso all'aria aperta e di spazio. Sono nutriti con alimenti biologici provenienti principalmente dall'azienda agricola e sono trattati in via prioritaria con farmaci alternativi.

I prodotti bio sono controllati in tutte le fasi. Oltre ai controlli effettuati su tutti i prodotti agroalimentari, specifici controlli Bio sono effettuati da un organismo indipendente riconosciuto dalle autorità pubbliche. Il logo bio europeo e il logo AB garantiscono la conformità del prodotto alle regole dell'agricoltura biologica.

L'agricoltura biologica costituisce un elemento centrale dello sviluppo sostenibile. È un impegno per il benessere delle generazioni future.

L'agricoltura biologica in sintesi

Suoli vivi e fertili

Il mantenimento o l'aumento della fertilità del suolo è una priorità dell'agricoltura biologica. Questo obiettivo viene raggiunto attraverso:

  • Adeguata rotazione delle colture per consentire la rigenerazione del suolo,
  • La coltivazione di concimi verdi e leguminose,
  • Riciclo e compostaggio di materiali organici,
  • L'uso di fertilizzanti e ammendanti di origine naturale.

Un'agricoltura senza prodotti chimici di sintesi né OGM

La normativa sull'agricoltura biologica vieta l'uso di prodotti chimici di sintesi come i pesticidi, con tutte le conseguenze positive che questo implica per l'ambiente e la salute dei consumatori.

Rispetto della qualità dell'acqua

Le pratiche specifiche dell'agricoltura biologica consentono di evitare la contaminazione delle acque superficiali e sotterranee e di ridurne il contenuto di nitrati. Gli agricoltori biologici utilizzano quantità limitate di fertilizzanti organici per fertilizzare i loro terreni. L'agricoltura biologica fornisce
inoltre un importante contributo al mantenimento o al miglioramento della qualità dell'acqua.

Un'agricoltura che promuove la biodiversità

Mentre le aspettative in termini di salute e qualità creano una crescente domanda di prodotti provenienti da agricoltura biologica, i consumatori e gli attori del Bio motivano la propria adesione con la volontà di contribuire alla protezione ambientale.
L'agricoltura biologica, infatti, rispettando i grandi equilibri naturali, la diversità delle specie vegetali e animali evitando l'uso di prodotti chimici di sintesi e OGM, contribuisce alla conservazione del pianeta. Lo sviluppo dell'agricoltura biologica contribuisce anche all'evoluzione delle pratiche agricole tradizionali.

Come convertirsi all'agricoltura biologica?

Per convertirsi all'agricoltura biologica, il regolamento (CE) n. 834/2007 e i relativi testi attuativi specificano tutte le disposizioni da rispettare per quanto riguarda le produzioni vegetali e animali biologiche.

Bisogna rispettare diverse fasi:

Essere a conoscenza della normativa vigente. Esistono documenti di sintesi per tipo di produzione, consultabili sui siti internet degli organismi di certificazione e delle organizzazioni professionali.

Contattare un'organizzazione professionale (GAB - Groupement des Agriculteurs Biologiques, Camera dell'Agricoltura, CIVAM...). Tutte offrono uffici specializzati presso i quali è possibile ottenere consigli e perfezionare il proprio progetto.

Informarsi sugli aiuti pubblici disponibili. Sono stati istituiti aiuti alla conversione e al mantenimento dei prodotti biologici (la richiesta deve essere presentata ogni anno entro il 15 maggio nell'ambito della dichiarazione PAC), nonché un credito d'imposta. Il sostegno alla certificazione e agli investimenti esiste anche in alcune regioni francesi.

Richiedere un preventivo e poi collaborare con un organismo di certificazione riconosciuto. Dopo il controllo ed il periodo di conversione, quest'ultimo rilascerà all'operatore richiedente un certificato che lo autorizza a vendere i propri prodotti come biologici.

In parallelo, notificare la propria attività all'Agenzia biologica. Non appena convalidato dall'organismo di certificazione, l'operatore notificato figurerà nelle corrispondenti liste del repertorio ufficiale degli operatori che praticano l'agricoltura biologica.

I diversi tipi di aiuto disponibili

Esistono diversi aiuti pubblici a favore degli agricoltori specifici per l'agricoltura biologica. E' indispensabile conoscerli. Questo sistema è costituito essenzialmente da:

Aiuto alla conversione e al mantenimento
L'importo unitario degli aiuti per ettaro varia a seconda della natura della coltura. Esso è calcolato sulla base dei costi aggiuntivi medi generati dal sistema di agricoltura biologica rispetto ai costi di produzione dell'agricoltura convenzionale.

Credito d'imposta a favore dell'agricoltura biologica.
In Francia, con la legge sull'orientamento agricolo del 5 gennaio 2006, è stato introdotto un credito d'imposta a favore dell'agricoltura biologica per le aziende agricole che guadagnano più del 40% del loro reddito da agricoltura biologica. Una proroga del credito d'imposta biologico, portato da 2500 euro a 3500 euro, è garantita per il periodo di programmazione finanziaria 2018-2020.

Inoltre, gli enti locali francesi (regioni e dipartimenti) hanno istituito aiuti supplementari: aiuti per la certificazione, l'insediamento, gli investimenti...
Infine, altre misure, integrate nelle Misure Agroambientali e Climatiche (MAEC), riguardano l'agricoltura biologica. Si tratta di misure a sostegno delle aziende agricole che si impegnano nello sviluppo di pratiche che combinano prestazioni economiche e ambientali o nel mantenimento di tali pratiche quando rischiano di scomparire. Si tratta di uno strumento chiave per l'attuazione del progetto agro-ecologico per la Francia.

Agricoltura biologica e posti di lavoro

Nel 2017, si stime che le attivita dell'agricoltura biologica contino quasi 134.500 posti di lavoro diretti (posti di lavoro nelle aziende biologiche e nelle attività di trasformazione e distribuzione), cioè 16.500 in più rispetto al 2016. Dal 2012 sono stati creati 49.200 posti di lavoro diretti, con un tasso medio annuo di crescita del + 9,5% negli ultimi 5 anni.

Mentre l'occupazione nel settore agricolo diminuisce ad un tasso medio annuo dell'1,1% tra il 2010 e il 2015, l'occupazione nella produzione agricola biologica ha registrato un aumento di 10.669 posti di lavoro a tempo pieno tra il 2017 e il 2016, ovvero del + 13,7%.

Fonte: Bilan annuel de l'emploi agricole (BAEA),
Agreste Chiffres et Données Agriculture n°238, luglio 2017

Produzione biologica in aumento

Al 31 dicembre 2017, 54.044 operatori erano impegnati nell'agricoltura biologica, con un incremento del + 14,7% in un anno. Di questi operatori, 36.691 sono produttori (4425 aziende agricole supplementari in un anno, con una crescita del 13,7% rispetto al 2016), portando la quota delle aziende francesi operanti nell'agricoltura biologica all'8,3%.

Nel 2017 più di 5000 aziende agricole si sono convertire all'agricoltura biologica. Allo stesso tempo, la percentuale di produttori che cessano di essere certificati come biologici è diminuita e rappresenta il 3,5% dei produttori biologici impegnati nel 2016.

Le superfici bio in aumento

In Francia, alla fine del 2017, 1.744.411 ettari sono stati destinati all'agricoltura biologica, con un incremento del +13,4% rispetto al 2016.
Di queste superfici, 1.233.800 ettari sono stati certificati come biologici. Questo aumento del 17% rispetto al 2016 è dovuto all'ingresso nella produzione biologica delle superfici, in particolare dei seminativi e delle superfici foraggere, convertite nel 2015.

Fonte: Agence Bio (http://www.agencebio.org).

Tavola rotonda

Agricoltura biologica: Come e perché convertirsi all'agricoltura biologica?
Padiglione 3 - mezzanino
Martedì 26 febbraio, dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

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